Wrap Dress, l’abito femminista!

E’ stato uno dei must have dell’estate 2018, ma chi lo ha detto che si può indossare solo durante la bella stagione?

Questo abito semplice eppure estremamente femminile e sensuale è perfetto anche in inverno.

Non a caso lo abbiamo visto sfilare in molte delle collezioni della Fall Winter 2018 | 2019 in versione laminato, velluto, stampa animalier e floreale; interpretando maggior parte delle tendenze moda del momento in tema di tessuti e pattern.

In una sola mossa si è subito perfette e pronte per ogni situazione.

Sì perché il wrap dress, pur nella semplicità del modello, ha una sua intrinseca eleganza che viene declinata proprio con riferimento alla scelta dei colori, delle stampe e del tessuto.

Per un meeting professionale possiamo puntare su un tinta unita (a voi la scelta di colori neutri o vivaci, a seconda del vostro stile e stagionalità), per un cocktail o una cena si può privilegiare stampe floreali, optical, righe; per il dopo cena osiamo anche con glitter e laminato.

A ognuna il suo!

Il wrap dress può decisamente considerarsi un passepartout per ogni tipologia di fisico.

Certo alcune figure lo vestono meglio di altre (la clessidra), sembra cucito addosso! Ma proprio per la sua versatilità può valorizzare con piccoli accorgimenti anche un fisico a pera (spalle strette, fianchi larghi) o a mela (spalle larghe, fianchi stretti).

Per le donne a pera (forma a triangolo) è perfetto per camuffare i fianchi, in particolare se scegliete una stoffa leggermene strutturata che non fa effetto seconda pelle, ma anzi accenna una leggera ruota. Inoltre aiuta a segnare il punto vita, che può essere ulteriormente evidenziato utilizzando una cintura, e a definire bene le spalle se ha il colletto. Meglio se con orlo a livello ginocchio.

Per le donne a mela (forma a triangolo inverso) funziona bene la scollatura a V che crea otticamente un verticalizzazione della figura e mette in risalto il seno; inoltre avendo i fianchi stretti (androgini) anche se si sceglie un modello in tessuti morbidi come la viscosa, la seta, sicuramente mette in risalto la parte bassa del corpo e la lunghezza delle gambe, quindi perfetto anche con la gonna in versione midi o maxi.

L’ecletticità di questo capo permette di indossarlo con ogni tipologia di scarpa per renderlo più o meno formale e femminile: potete scegliere tacchi vertiginosi, ma anche degli stivali (evocando gli anni ’70), delle ballerine, delle sneakers e così via.

Stessa cosa vale per le borse e gli accessori.

Una borsa a spalla o a tracolla cambia il mood dell’outfit, ma voi sarete sempre perfette. Se optate per una collana voluminosa o un punto luce semplicemente avrete scelto che immagine volete dare di voi.

Per dare un tocco di styling poi, bastano davvero piccoli dettagli nella scelta degli abbinamenti. In inverno ad esempio può essere indossato con sotto un dolcevita o sopra un paio di jeans o pantaloni palazzo se non è particolarmente lungo.

Curiosa è la storia della sua nascita, ma soprattutto interessante il motivo per cui è tornato di moda.

A immaginarlo per prima fu Elsa Schiaparelli, negli anni ‘30, ma fu Diane Von Furstenberg a renderlo un’icona nei Settanta.

«Avevo 26 anni quando ho creato il wrap dress, non avevo idea che sarebbe entrato nella storia» così dice Diane Von Furtsenberg che a 26 anni investe 30mila dollari per creare una linea di abbigliamento femminile composta da abiti stampati.

In questa collezione entra di diritto anche l’abito a portafoglio o a vestaglia incrociato sul davanti e legato sulla vita quindi regolabile in base alla fisicità di chi lo indossa.

Non avendo zip e bottoni è semplicissimo da infilare e come dice Diane “perfetto per sgattaiolare silenziose fuori da una camera da letto dopo l’avventura di una notte”.

Questa affermazioni non è casuale.

Il wrap dress per Diane è un simbolo di libertà, interprete di un pensiero,  è un abito femminista.

In due anni ne vende 1 milione di pezzi, nel ’76 finisce sulla copertina di Newsweek, viene indicata come la donna della moda più potente del mondo, diventa un’icona d’indipendenza e spirito imprenditoriale.

Oggi indossarlo significa riaffermare il nostro essere donne e soprattutto la volontà di essere libere nel manifestare la nostra femminilità e viverne ogni forma di espressione.

 

 

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