“Storia del mio tailleur marrone’ – Business à Porter – puntata n. 9.2

Il vostro aspetto esteriore può già al primo incontro mettere il vostro interlocutore a proprio agio e in una buona disposizione verso di noi.

E’ verificato infatti che la prima impressione pesa oltre l’86% nell’opinione che gli altri si fanno di noi in generale, ma in particolare nel mondo business ‘colpire positivamente’ il nostro potenziale cliente, partner, etc aumenta la probabilità di chiudere con successo una trattativa commerciale.

Avere un outfit consono al ruolo professionale non significa che ci si debba ingabbiare in un rigido dress cose, vestire una divisa, cadere nello stereotipo.

Sfatiamo l’idea che a un colloquio ci si debba per forza presentare con il tailleur o abito classico maschile. Sicuramente si deve considerare il contesto – la banca non è certamente un’agenzia pubblicitaria – ma ciò cui si deve puntare è l’eleganza non l’omologazione.

Se ci stereotipiamo sul cliché del ‘colletto bianco’ difficilmente può emergere la personalità, il carisma, l’unicità.

Vi racconto del mio primo colloquio.

Avevo circa 23 anni ed ero stata chiamata da una grande azienda. Come sempre accade quando si è giovani ho chiesto a una mia amica di aiutarmi nello shopping per cercare qualcosa di adeguato e alla fine la scelta è caduta su un tailleur marrone. Mai acquisto fu più sbagliato.

Non mi rappresentava, nel taglio, nel colore. Io ho un carattere scoppiettante, sono un elemento fuoco (feng shui).

Ovviamente il colloquio non andò a buon fine e certamente furono altri elementi che portarono l’azienda a scartare la mia candidatura, ma resto convinta che anche l’abito abbia fatto la sua parte.

I vestiti hanno un’energia, data dal colore, dalla vestibilità. Se non ce li si sente addosso come una seconda pelle allora non sono quelli giusti per noi. E quando li indossiamo ugualmente e sono protagonisti insieme a noi di una situazione negativa allora associamo a loro questo vissuto e li scartiamo. Scommetto che è successo anche a voi!

Io non ho mai più messo il mio tailleur marrone, una mia amica ha regalato un abito bellissimo che aveva comprato apposta per un primo incontro finito poi male…

Gli abiti hanno il potere di infondere sicurezza e accrescere la fiducia in noi stessi.

Questo accade perché come in un gioco di specchi riflessi quando indossiamo l’abito giusto ci sentiamo bene e questa sensazione si espande oltre i nostri confini, raggiunge le persone che ci circondano che a loro volta restituiscono positività!

Posso testimoniare quanto sostengo perché ne ho avuto prova direttamente sul campo.

Lavoro infatti  con agenzie internali e società di headhunting per sviluppare percorsi di reinserimento nel mondo del lavoro rivolti a persone adulte che hanno vissuto l’esperienza del licenziamento, mobilità, prepensionamento.

Queste persone sentono fortissima l’esigenza di lavorare al proprio look come una delle leve strategiche per ridefinire il proprio posizionamento. Si parte ovviamente da competenze, esperienza, si riscopre talenti e potenzialità inespresse, e si cerca di allinearle a uno stile che racconti davvero della propria identità (anche professionale) e unicità.

Un’altra realtà dove sperimento quotidianamente quanto sia fondamentale indossare ‘l’abito giusto’ è Dress For Success, una onlus internazionale presente anche in Italia, che si occupa di sostenere le donne in difficoltà economica e senza lavoro.

L’associazione propone percorsi formativi e di orientamento professionale, ma il cuore dell’attività è donare alle donne che devono affrontare un colloquio gli abiti giusti per essere all’altezza della situazione. Non solo…se il colloquio viene superato, l’associazione regala una capsule di abiti sufficiente per affrontare il primo mese di lavoro fintanto che la donna non percepisce il primo stipendio e proseguire da sola nei suoi futuri acquisti.

All’interno dell’associazione io lavoro come volontaria e sono la Consulente di Immagine di riferimento per sostenere le donne non solo nella scelta degli abiti, ma anche nella  definizione di uno stile personale – attraverso corsi di Self Styling – che coerente con la loro personalità e sostenibile nel tempo.

Non potete capire quanto sia gratificante vedere i sorrisi di queste donne quando avviene il momento della ‘vestizione’ e si guardano allo specchio. I loro occhi cambiano luce e i tratti del viso si distendono.

Ogni volta è come vivere una nuova favola di Cenerentola!

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