LO STILE SI IMPARA – BUSINESS À PORTER – PUNTATA N. 9 prima parte

La domanda più frequente che mi viene posta è ‘Come scopro quale è il mio stile?’ oppure ‘Come faccio a cambiare look, come posso costruire il mio posizionamento di immagine?’

Di solito rispondo con la battuta: se lo sapessero fare tutti noi consulenti di immagine moriremmo di fame!

Effettivamente c’è chi naturalmente ha una predisposizione per la cura della propria immagine chi invece ha bisogno del supporto di un professionista come Ma possiamo anche prendere esempio da Anne Hathaway nel film Pretty Princess 🙂

Nel primo caso guidare la persona verso la definizione di un chiaro posizionamento di immagine è più semplice perché ha già sviluppato una certa sensibilità e curiosità verso i temi dello stile, del dress code, del personal branding; gli altri devo acquisire informazioni che possano aiutarli a cambiare look e avere una propria cifra stilistica.

Lo stile si impara. Si impara grazie ai corsi proposti dai Consulenti di Immagine che forniscono indicazioni utili per riconoscere innanzitutto la propria fisicità, la propria palette di colori.

Soprattutto il lavoro di un buon Consulente è aiutare chi ha di fronte a guardarsi dentro e capire quale sia la sua indole e personalità affinché poi si possa lavorare insieme per esprimerla pienamente anche attraverso il proprio look.

Questo è il primo passo.

Se poi c’è l’esigenza di lavorare su un’immagine che sia rappresentativa anche del nostro ruolo professionale si deve approfondire alcuni aspetti.

Come dicevo in una delle mie pillole in ambito professionale io non parlo mai di ‘mettersi addosso una divisa’. E’ la cosa più sbagliata che si possa fare.

Piuttosto si deve parlare di definizione di un Business Style personale che sia coerenza con la propria personalità e allo stesso tempo con il ruolo che ricopriamo in un determinato contesto.

Non si può prescindere dal contesto – lavorare in una banca non è la stessa cosa che lavorare in una agenzia di pubblicità – né dal ruolo….un Ad non è il magazziniere.

La vera variabile siamo noi, ma allo stesso tempo siamo noi che diamo al nostro stile quell’elemento di unicità che ci rendere riconoscibili e aiuta appunto a posizionarci.

Si deve tenere quindi conto di quale sia il dress code richiesto o le policy aziendali o del settore di riferimento; si deve sempre conoscere molto bene le regole del galateo; si deve attingere al nostro carisma per avere successo nella gestione delle nostre relazioni professionali.

Non stiamo ricercando la perfezione sia chiaro, ma ognuno di noi deve essere in grado di sostenere il proprio ruolo professionale anche grazie a regole e conoscenza di base che aiutano a costruire il nostro Personal Branding.

Se lavorate con gli asiatici potrebbe essere utile sapere quali sono le loro regole del galateo, potrebbe essere strategico indossare una cravatta rossa (perché per loro è un colore positivo).

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