Pietro Pianforini: la perfezione della semplicità

Si pensa spesso che la couture abbia a che fare esclusivamente con quella parte della moda lussuosa, ricercata in ogni singolo dettaglio, a volte anche legata ad un concetto di opulenza piuttosto classico.

Quando si parla di couture invece si parla soprattutto di eccellenza e l’eccellenza può far rima con opulenza così come con essenzialità.

Quella di Pietro Pianforini appartiene senza dubbio alla seconda categoria: lo stile è quello sobrio e basic che ricorda molto la perfezione stilistica essenziale di Gianfranco Ferrè, ma resa ancora più estrema nella sua purezza delle linee.

Pietro Pianforini: la semplicità come carta vincente

I capi sono realizzati in materiali ricercati, ma naturali, come seta, cotone e jersey, resi unici da linee e dettagli glamour e senza tempo.

Le linee sono spesso destrutturate, quasi scultoree: camicie, pantaloni e abiti sono semplici eppure perfetti, da indossare in ogni occasione e soprattutto, sempre chic.

La donna che veste Pietro Pianforini è certa di indossare capi eleganti che sapranno regalarle un’allure estremamente glamour senza eccedere nei colori o nelle lavorazioni.

La palette preferita di Pianforini infatti abbraccia tutte le tonalità neutre, dal bianco alla gamma dei beige passando per l’intramontabile blu.

Collezione Fall Winter 2018/2019

Stupire con la semplicità è la mission di questo brand.

Le linee sono rigorose, eppure sempre femminili e mai banali: i capi sono fatti per essere abbinati tra loro e creare look urban e contemporanei.

Pietro Pianforini: l’eccellenza del knitwear handmade

Uno dei punti forti del brand è poi la maglia: lavorata in modo artigianale e interamente handmade, in colori naturali o a contrasto e creando giochi di magici intrecci, avvolge chi la indossa come un morbido abbraccio.

Molte anche le stampe, soprattutto le righe verticali, in diverse dimensione e sfumature, capaci di dare vita e movimento ai pantaloni morbidi in tessuti naturali, così come alle gonne e agli abiti resi allegri da stampe floreali perfettamente in linea con le tendenze di stagione.

Per conoscere meglio Pietro Pianforini ho deciso di intervistarlo.

Cosa pensa del sistema moda italia? L’italia e quindi le firme italiane hanno ancora un peso a livello internazionale?

Si, ma la notorietà è prerogativa solo di alcuni brand i più famosi. Il sistema moda italian invece è fatto anche da realtà meno note, ma con solide radici. Diciamo che se parliamo di ‘sistema’ c’è ancora molto da fare.

Collezione Fall Winter 2018/2019

La moda oggi può ancora definirsi driver di tendenze come è accaduto nel passato? Si vede qualcosa di davvero originale o è tutto mix and match e richiamo al passato?

Oggi la moda è troppo omologata. C’è ancora qualcosa di originale, ma che si defila al mercato di nicchia e quindi non può definirsi driver per ampi pubblici.

C’è ancora spazio per la creatività o tutto è dominato da logiche di business come per i grandi brand guidati da holding internazionali?

Bisogna credere all’identità, ma oggi ahimè, manca.  C’è più la tendenza a copiare, replicare modelli vincenti, che però poi non risultano tali perchè alla fine è il fattore umano, l’unicità di ognuno a fare la differenza. Si può replicare un modello di business, ma l’ispirazione creativa è altro.

E l’artigianalità?

Assolutamente da salvare.

C’è ancora spazio per l’haute couture o il pret a porter spadroneggerà fino a diventare l’unica possibile di scelta?

Lo spazio dedicato all’haute couture è poco, perché l’approccio alla vita é cambiato, serve praticità senza però scivolare nel banale/commerciale.

Cosa è il lusso oggi?

Collezione Fall Winter 2018/2019

Il lusso non sta solo nell’esclusività, ma soprattutto nella semplicità, ormai rara.  Il principio cui mi ispiro è la quotidianità, l’essenziale. La donna di Pietro Pianforini ha un gusto preciso che non ha bisogno di ostentare, ma attenta alla qualità.

Oggi i consumatori vogliono stupire a tutti i costi e quindi cercano questo nella moda. Io invece torno ai fondamentali senza ovviamente perdere di vista i  mutamenti della società, ma adattando le mie collezioni alle evoluzioni dei gusti.

Come ritagliarsi un proprio spazio? Quale è il fattore di diversificazione e unicità per essere conosciuti e riconosciuti?

Bisogna avere la capacità e la forza di mantenere un proprio stile senza deludere.

 

 

 

 

 

 

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