La stagione di PICCOLE DONNE 2020? Decisamente Autunno!

Piccole Donne è in assoluto il primo libro che ho letto nella vita.

Il libro di tutte le bambine che stanno per sbocciare…almeno fino a quando ero adolescente io. Un cliché.

Chissà se questo romanzo ha la stessa presa sulle giovani donne della nostra epoca digitale…

Certamente questa ennesima trasposizione cinematografica è un modo per avvicinare il pubblico a una pietra miliare della letteratura anche se non ha mai letto (e forse non leggerà mai…) le pagine scritte da Louisa May Alcott nel lontano 1868.

La vera novità di questa nuova rilettura credo sia proprio il fatto che sia una donna, un’adolescente cresciuta, ad aver firmato la regia, Greta Gerwig.

La sua sensibilità, tutta femminile, è assolutamente evidente nel film (vedetelo!).

C’è di fondo una evidente volontà di armonizzare tutti gli elementi che compongono il film: dalla scelta degli attori, alle ambientazioni, alla palette di colori.

Il film è un affascinante viaggio nelle tendenze estetiche e stilistiche dell’epoca vittoriana, magistralmente reinterpretate dalla costumista Jaqueline Durran, che ha analizzato centinaia di foto originali di Julia Margaret Cameron  per cogliere il mood del periodo e trasferirlo negli abiti che ha realizzato per tutti i protagonisti del film.

La vera chiave di volta è sicuramente l’aver agito per sottrazione, togliendo gli elementi camiciole e puntando sulla personalizzazione di abiti e colori per ciascuna delle protagoniste.

Per quanto riguarda le 4 sorelle in particolare, la costumista ha voluto associare ad ognuna un colore e uno stile vestimentario che fosse specchio della personalità di ciascuna protagonista.

Parlando di armocromia se dovessimo assegnare al film una stagione è sicuramente Autunno perché tutto è avvolto da un’atmosfera calda.

Tutte le protagoniste donne (compresa la madre) vengono presentate come donne dal sottotono caldo, sia nei colori naturali di occhi/capelli/pelle sia nell’abbigliamento.

Uniche figure che escono da questo schema – ovvero sono freddi –  sono la zia March e Laurie, come a voler sottolineare il nucleo indissolubile della famiglia.

Ma analizziamo le protagoniste in maniera più approfondita.

La prima protagonista di Piccole Donne che andiamo ad analizzare è Jo, la più testarda, coraggiosa e anticonformista tra le 4 sorelle March: interpretata sul grande schermo da Saoirse Ronan.

Jo nel film è innegabilmente una Primavera Warm. La Ronan in realtà è una Summer Light, ma la costumista ha voluto regalarle un’aura più grintosa puntando su un look che rispecchiasse la sua voglia di libertà e la sua intraprendenza, puntando su colori forti e passionale come il rosso e l’indaco. Il passaggio da Summer a Spring è piuttosto semplice, infatti spesso possono essere confuse se la Primavera in questione si tinge i capelli di biondo!

Jo non porta il corsetto, indossa i pantaloni e ha un look che privilegia la praticità e un pizzico di androginia.

Ricorda molto la protagonista di Brave della Disney…stessi colori, stesso temperamento 🙂

 

 

Meg invece, interpretata dall’attrice Emma Watson, è senz’altro un Autunno Warm (nella realtà e sulla scena), con i suoi colori più delicati e polverosi, la pelle chiara e i capelli castani.

Per lei, romantica e amante del teatro, la costumista ha pensato a colori pastello, ma certamente l’abito che l’ha maggiormente valorizzata è quello verde foresta, dall’allure gotica come si usava ai tempi, mise quasi fiabesche che ne esaltano i colori naturali e l’attitude.

Beth, la sorella più piccola e dall’animo sensibile, viene invece rappresentata da colori tipicamente morbidi e femminili come il rosa e la gamma del marrone che la legano fortemente all’ambiente domestico in cui vive e nel quale rimarrà confinata a causa della malattia.

Beth è interpretata da Eliza Scanlen, attrice dai colori tipicamente australiani, dunque con pelle, occhi chiari e capelli biondi. Beth/Eliza è sicuramente una Primavera Light che nel film è stata ulteriormente scaldata accentuando il rosso dei chioma molto probabilmente per armonizzarla alle palette delle altre sorelle.

Infine lei, Amy, interpretata dall’attrice Florence Pugh che è indubbiamente un Autunno Soft con i suoi colori profondi e avvolgenti.

Per lei la Durran ha pensato alla gamma degli azzurri/blu che ne rappresentano appieno la genuinità d’animo e che si sposano alla perfezione con la sua carnagione, mentre lo stile è massimalista, molto attento ai decori.

Infine le due donne più “anziane” del romanzo, ovvero mamma Marmee, interpretata dall’attrice Laura Dern (Spring Light) e zia March, rappresentata dall’impareggiabile Maryl Streep (Summer Soft).

L’opposto di caldo/freddo rispecchia decisamente il ruolo delle attrici nel film – la mamma accogliente, la zia pungente – così come i costumi. Se ci fate caso questo contrasto è palese anche nello sfondo delle foto, i colori delle due ambientazioni.

Per mamma Marmee la costumista ha creato abiti pratici e che fossero rappresentativi della sua condizione di donna sola che deve occuparsi di tutta la famiglia, mentre con Maryl Streep la costumista ha voluto rendere omaggio ai tipici costumi dell’epoca vittoriana, fatti di crinoline e busti contenitivi, senza troppe concessioni stilistiche.

Altra particolarità del film è senz’altro la veridicità dell’ambientazione, visto che molte delle scene in interno sono state girate nella vera casa di Louisa May Alcott, a Concord, in Massachusetts. Nella casa delle March c’è poco in realtà dello sfarzo che contraddistingueva lo stile Vittoriano, ma restano alcuni pezzi d’autore che segnano dei punti focali nella scenografia del film, come la cucina o l’organo suonato da Beth.

 

 

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