Donna dallo stile creativo: come veste?

Ogni donna ha il proprio stile che la rappresenta: può essere una questione di gusti personali, di ispirazioni che possono cambiare con il tempo o, più semplicemente, di una questione di praticità per affrontare la vita di tutti i giorni.

Ci sono donne dunque che amano vestire solo con determinati colori, che possono essere quelli neutri, quelli pastello o anche le tinte più accese; ci sono donne che non abbandonerebbero mai il loro stile romantico o vintage, mentre altre amano sperimentare stili diversi a seconda dell’età, della stagione e, perché no, anche dell’umore.

Ecco allora che sempre più spesso si sceglie di avere un guardaroba capace di far fronte a diverse esigenze di stile, in cui siano presenti capi basic da mixare ad altri più eccentrici, provando così a creare un vero e proprio stile unico e personale.

Se ci pensiamo in effetti capita spesso di riconoscere determinate persone proprio per la tipologia di abiti o accessori che amano indossare: basti pensare all’amica che ama le stampe etniche e le indossa di frequente, o la parente che veste solo con capi ispirati ad una determinata epoca storica (come ad esempio gli chemisier a pois d’ispirazione Fifties o le gonne gipsy dal sapore Seventies).

Molto spesso tendiamo anzi a identificare queste donne con l’aggettivo di “creative” per il loro modo di scegliere abiti, stoffe, ispirazioni, colori ed accessori.

Non è affatto facile creare mix di stili a volte anche molto lontani tra loro, eppure quella che possiamo identificare come la donna dallo stile creativo, riesce sempre (o quasi) a districarsi nell’ardua impresa di accostare tra loro capi dallo stile apparentemente diversissimo.

Ma quali sono i principali stili creativi più amati da questa tipologia di donna?

Vediamoli insieme.

Stile Gipsy

La donna creativa dallo stile Gipsy si ispira direttamente agli Anni Settanta, periodo di contaminazioni profonde a livello moda, caratterizzato da determinate linee di abiti e accessori, colori ben precisi e stampe colorate e a volte persino psichedeliche.

La donna creativa che ama lo stile Gipsy tende così a pescare direttamente dal guardaroba degli hippie, veste spesso con tessuti naturali come il lino e il cotone, anche se non disdegna seta e pizzo sangallo.

Gli abiti sono perlopiù ampi, lunghi fino alla caviglia, morbidi sulle spalle e con gonne a balze o plissettate, vita stretta da cinture in cuoio e pelle dai toni naturali e stampe coloratissime. Si passa dalle stampe geometriche a quelle artistiche e astratte, passando per gli immancabili fiori. Le tonalità vanno da quelle naturali e chiare, come bianco, beige e colori pastello, alle nuance più ricercate del rosso mattone, verde militare, arancio, blu e nero.

Lo stile della donna gipsy si compone anche dei classici flare pants in jeans o pantaloni palazzo, jumpsuit stampate in seta, shorts e bluse romantiche in pizzo con maniche ampie.

Gli accessori sono naturalmente quelli tipici del periodo, come stivaletti camperos o scarpe con le zeppe, ma anche le espadrillas e le infradito in cuoio trovano posto in questo stile di abbigliamento, insieme a grandi borse in paglia, piccole sacche ricamate e shopping bag in tela. Immancabile, per le più temerarie, il cappello western in paglia.

I capelli sono naturalmente wild e lasciati mossi da onde naturali o raccolti in trecce d’ispirazione indie, mentre il make up predilige il colorito sano dato dalla terra compatta e ravvivato da rossetti nude o arancio.

Stilisti di riferimento sono ovviamente Cavalli e Alberta Ferretti.

Stile Etno-Chic

La donna dallo stile etno-chic predilige tessuti fluidi come seta e raso, ma anche quelli più naturali come il lino, veste spesso con caftani o tuniche ampie o dalla linea più definita, arricchite da decori lungo la scollatura o ai bordi delle maniche. Gli abiti sono spesso stampati e si ispirano a culture lontane, in particolar modo quella africana e asiatica, pertanto i colori predominanti saranno tutti quelli della terra, dal terracotta al bronzo passando per arancio, oro, marrone e tortora. Non mancano ovviamente le fantasie animalier in tutte le salse.

La donna creativa dallo stile etno-chic ama anche indossare completi con casacche e pantaloni in lino dai toni neutri o in bianco, completati da sottogiacca minimal e sandali alla schiava o infradito ultraflat super ricercate e ricamate.

Anche il blu intenso trova ampio spazio nel guardaroba della donna creativa che veste in stile etno-chic, in particolar modo per la sera in abbinamento al color oro.

I capelli sono sempre lisci e disciplinati, sciolti o raccolti, lucidati con cere a effetto glossy mentre il make up punta tutto sullo sguardo con smokey eyes enfatizzati dal sapiente uso del kajal.

Stilisti di riferimento Gucci, Giorgio Armani (con alcune collezioni) e ovviamente Stella Jean.

Stile Vintage

Lo stile vintage della donna creativa è un mix di ispirazioni di differente tipo, pescate soprattutto dagli anni ’40, 50 e ’60. Abiti con corpetti a cuore e gonne a corolla in puro New Look anni ’40, chemisier a pois o abiti con gonne a ruota a fantasia, completi pantalone con quadretti Vichy in stile Brigitte Bardot e tubini neri alla Audrey Hepburn trovano il loro luogo d’elezione nel guardaroba della donna creativa dal cuore vintage.

Colori pastello o raffinati optical sono protagonisti di questo stile, mentre il tailleur in tutte le sue declinazioni è l’elemento predominante per l’ufficio, abbinato alle classiche decolletè in pelle e vernice. Per l’estate la donna creativa dallo stile vintage predilige costumi anni ’50 e capri pants bianchi o pastello a vita alta e crop top annodati sul davanti, mentre le sue scarpe preferite sono le romantiche zeppe con tomaia floreale e le open toe con tacco alto per la sera.

Le borse passano dalla classica postina alle handbag, mentre per il mare la borsa in paglia decorata da grandi fiori è il suo must-have.

I capelli sono spesso mossi da onde morbide, raccolti in foulard stampati e impreziositi da turbanti gioiello per la sera, mentre il make up pone l’accento sulle labbra a cuore rese irresistibili dal rossetto rigorosamente rosso.

I suoi stilisti di riferimento? Chanel per i completi, Moschino per le ispirazioni pop anni ’60, ma anche Valentino e Oscar de la Renta. E poi, immancabile, Dior.

Poi ci sono donne che definire creative è riduttivo!

Pensate a Iris Apfel o alla sua collega e contemporanea Rossana Orlandi. Oppure a Anna Piaggi, Isabella Blow ei suoi mitici cappelli…persone che hanno fatto del ‘vestire’ una vera e propria arte!

Scrivi un commento

il tuo indirizzo email non verrà reso pubblico. I campi obbligatori sono contrassegnati *