Un abito può cambiarti la vita!

Se ci pensate, in particolare noi donne, spendiamo davvero molti soldi in abiti ogni anno.

In questi giorni di saldi, di richieste di analisi del guardaroba da parte di alcune clienti, di tour nel quadrilatero della moda con turisti che escono dai negozi facendo incetta di capi di brand dell’alta moda, questo tema mi sta facendo riflettere molto, anche in relazione alla mia attività di Business Style Coach.

Perché abbiamo questa spinta all’acquisto, talvolta compulsivo, del tutto inutile, certamente non vitale.

Qui ovviamente non c’entra nulla l’idea del ‘non ho niente da mettermi’!

Qui entra in campo un fattore molto più critico e delicato da gestire, la nostra autostima.

Ne sa qualcosa la regina Maria Antonietta che attraverso i suoi fastosi abiti comunicava in fondo una profonda malinconia.

Andare in ‘crisi’ di fronte a un armadio pieno zeppo di vestiti può sembrare un frivolo dilemma amletico in una vita dove le decisioni importanti sono ben altre, ma in realtà se viviamo questa situazione non è così banale e soprattutto non va sottovalutata.

Perché i vestiti che scegliamo possono dare forma alla nostra vita, alle nostre giornate, determinando il nostro umore, le nostre scelte, i nostri comportamenti e di conseguenza reazioni degli altri nei nostri confronti.

Non c’è da stupirsi se la psicologia della moda sia così affascinante.

In questi giorni, per orientarmi nel mare magnum delle mie riflessioni sto leggendo un libro davvero interessante (DRESS CODE di Ornella Pistilli) che parla dell’antropologia della moda, di come nascano regole e abitudini in seno alle diverse culture,  alle comunità e di come in fondo il dress code sia un linguaggio per dialogare, riconoscersi, accettarsi reciprocamente.

Il corpo vestito è il più importante elemento simbolico di marcatura dell’identità. I vestiti cambiano la percezione che noi abbiamo del mondo e la percezione che il mondo ha di noi. L’abbigliamento ha un valore capitale nella definizione e nella costruzione del sé e nelle relazioni interpersonali”.

Un abito quindi può davvero cambiare la vita!

E ancora: ‘Con il dress code comunichiamo attraverso l’apparenza che diviene il luogo fisico di visibilità delle differenze e anche dei conflitti’.

Quante volte ho scritto nei miei articoli di quanto sia fondamentale comprendere la differenza tra apparenza e immagine. Laddove l’apparenza è l’involucro (il look) mentre l’immagine è la nostra identità, fatta non solo di abiti ma anche di contenuti, come parliamo, come ci muoviamo nello spazio, etc.

Forma e sostanza. E il grande lavoro è dare a queste due anime una coerenza perché siano davvero interpreti della nostra personalità.

Io ho avuto modo di vivere direttamente questa esperienza lavorando insieme a Dress for Success, l’organizzazione mondiale che aiuta le donne in condizioni di disagio economico a reinventarsi e ricollocarsi nel mondo del lavoro proprio a partire da un restyling del look.

Il lavoro che svolgo con Dress For Success ha come obiettivo aiutare le donne a ritrovare una loro identità, in ambito personale e professionale, fornendo un supporto che rinforzi l’autostima e la consapevolezza dei loro talenti e potenzialità.

Ed ecco tornare il concetto di autostima.

Voi non ci crederete ma quando le donne che si rivolgono all’associazione si vedono allo specchio con un nuovo look i loro occhi si illuminano, emanano improvvisamente una nuova energia e loro stesse si sentono più fiduciose e sicure di sé.

Statisticamente è provato che chi veste ‘i suoi panni’ durante un colloquio ha più possibilità di essere selezionato.

Cosa vuol dire vestire i propri panni, semplicemente indossare qualcosa che davvero rappresenti l’identità personale, unica e ineguagliabile.

Ciò che indossiamo cambia anche noi, la percezione che abbiamo di noi.

Camminiamo a testa alta, ci sentiamo più intraprendenti, agiamo sentendoci maggiormente confidenti nel gestire una situazione, una relazione interpersonale.

I vestiti parlano agli altri ma hanno il potere di parlare anche con noi. Le sensazioni che proviamo danno al corpo nuove energie al corpo e stimolano nuove idee nella mente.

Ogni volta che tiriamo fuori qualcosa dall’armadio, o proviamo qualcosa in un negozio, dobbiamo avere coscienza del fatto che quell’indumento può modificare il corso della nostra vita, come se fosse un effetto sliding doors.

– un vestito che ci sta bene influisce subliminalmente anche sull’intervistatore durante un colloquio e lo convince che potremmo essere perfetti per il lavoro per il quale ci stiamo candidando.

– un vestito rosso seduce il nostro interlocutore che viene portato a chiederci un appuntamento.

– un costume da bagno indossato al di fuori del contesto estivo può inibire le nostre capacità intellettuali.

A un gruppo di donne e uomini che indossavano un costume da bagno è stato chiesto di eseguire un test di matematica e i risultati hanno dimostrato che il sentirsi a disagio e vulnerabili (perché tendenzialmente nudi) distraeva la concentrazione, quindi abbassava i livelli delle performance. Viceversa indossare un camice bianco – associato alla figura del dottore – aumenta il livello di attenzione.

Pensate come ci si potrebbe sentire vestendo i panni di Wonder Woman 😉

Ogni giorno le funzioni del cervello sono innescate da visioni, odori ed esperienze.

Prendiamo atto del fatto che i nostri processi mentali possono anche essere innescati da un capo di abbigliamento e questo se ci pensate apre una finestra di opportunità infinite.

Non ignoriamo questo potere, anzi facciamo in modo che la nostra immagine diventi uno dei nostri superpoteri!

Una donna giù di morale veste jeans e maglietta (non lo dico io, ma una ricerca americana!); una donna che sta bene con sé stessa veste l’abito che esprime tutto il suo carisma e femminilità.

Ciò che indossiamo ha conseguenze cognitive, sociali ed emotive. Questo è certo e un giorno potremmo persino pensare di prescrivere un servizio di Consulenza di Immagine come terapia contro il cattivo umore 😉

Il potere dei colori e degli abiti ha sempre un effetto sorprendente nella nostra vita!

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