Tessuti per le diverse body shape

In un mio precedente articolo ho raccontato come scegliere le fantasie in linea con la propria palette (leggi qui se sei curiosa!), oggi invece affrontiamo il tema della scelta dei tessuti più adatti alle diverse body shape.

Svolgendo la mia professione di Style Coach e quindi accompagnando le clienti a fare shopping mi sono resa conto che molte donne non sanno riconoscere i tessuti e capirne la vestibilità.

Nulla di male per carità, ma questo gap di conoscenza credo sia frutto del momento storico.

Una volta c’erano le nonne a insegnarci e soprattutto negli anni ‘50/’60 c’era ancora l’abitudine di rivolgersi a un sarto per confezionare gli abiti.

Questa consuetudine inevitabilmente ci metteva nella condizione di dover scegliere il tessuto insieme a lui/lei e proprio grazie a questa figura imparare a distinguere i tessuti perché nel supportarci nella decisione ci spiegava quali fossero le loro caratteristiche principali.

Con l’avvento del pret-à-porter e poi del fast fashion questa nicchia di conoscenza è andata persa, bastava consultare le etichette per sapere di che tessuto sono fatti i vestiti, ma l’etichetta non fornisce informazioni sulla vestibilità e ahimè spesso nemmeno le commesse dei negozi sono in gradi di spiegarlo.

A proposito del ruolo delle commesse io sono una grande sostenitrice della loro formazione in termini di consulenza di immagine: come possono essere una efficace guida allo shopping se non conoscono l’armocromia, le body shape, gli stili, le tendenze e anche i tessuti??

Ma torniamo a noi.

Sapete bene (o forse no…ma sono qui per spiegarlo) che c’è cotone e cotone, seta e seta, lana e lana.

Dal filo di seta, cotone e lana, nascono infatti tanti tessuti, diversi per vestibilità, caduta e quindi anche performance termiche.

Lo chiffon di seta non è la stessa cosa del cady, così come il popeline non è lo stesso che dire mussola e così via…

E qui mi parlo dei tessuti naturali, ma esistono anche i tessuti artificiali e sintetici, i tessuti tecnici e ciascuno di loro ha una resa diversa quando sono modellati per confezionare un abito.

Conoscerli ci aiuta a sceglierli per valorizzare la nostra figura.

Proviamo quindi a identificare i principali tessuti per le principali body shape

FORMA A PERA (TRIANGOLO)

Caratteristiche tipiche: spalle strette, poco seno, punto vita segnato, fianchi bassi larghi, lato b prominente, baricentro basso e quindi gambe corte. Di solito è un mix di struttura adiposa sotto (endomorfo) | sulla parte alta può essere ossuta (ectomorfo) o muscolosa (mesomorfo).

Come valorizzare la figura: attenzione sulla parte alta del corpo utilizzando volumi che ribilancino la figura.

SI’ a tessuti corposi, strutturati per proporzionare il busto ai fianchi: lana grossa, lino, velluto, tessuti jacquard, gabardine di cotone, tessuti tecnici. Per la parte bassa si può utilizzare tessuti più leggeri (per capirci sì al raso di sera NO alla georgette di seta), ma è fondamentale che siano accoppiati a un modello di gonna o pantalone che non segnino troppo. Per es. se utilizzo il raso (che ha una caduta morbida) per realizzare un pantalone è importante che il modello sia a palazzo perché scivola sui fianchi; non consiglierei il raso per dei pantaloni più aderenti su fianchi e lato B.

Per la parte inferiore del corpo bene i tessuti tecnici perché la loro rigidità camuffa le curve in eccesso (ovviamente se parliamo di una pera non eccessivamente robusta, max tg 46).

FORMA A MELA (TRIANGOLO INVERSO)

Caratteristiche tipiche: spalle larghe e dritte, seno abbondante, circonferenza del busto importante, assenza di punto vita, fianchi stretti, baricentro alto, gambe lunghe e snelle. Di solito è un mix di struttura muscolosa (mesomorfo) con tendenza a ovalizzarsi con il passare degli anni.

Come valorizzare la figura: minimizzare la parte alta del corpo per proporzionare la figura e renderla più omogenea.

SI’ a tessuti fluidi e morbidi (non troppo leggeri): raso di seta o cotone, cady, viscosa, cachemire. Se ama le giacche meglio se destrutturate e in tessuto morbido (per intenderci non la classica giacca del tailleur, ma con collo vestaglia e manica raglan).

FORMA A RETTANGOLO

Caratteristiche tipiche: si dice rettangolo perché le sue circonferenze (seno, vita, fianchi) sono praticamente identiche in termini di centimetri. Figura con baricentro corretto, tant’è che inscrive la clessidra, ma a differenza di quest’ultima figura non presente ‘curve’. Assenza di punto  vita è il suo tratto distintivo.

Come valorizzare la figura: figura equilibrata dal punto di vista del baricentro, ma non è armoniosa. Di solito è la tipologia di donna ossuta (ectomorfo). L’obiettivo quindi è dare sinuosità dove non c’è.

SI’ a tessuti corposi e morbidi, non troppo leggeri perché evidenzierebbero l’assenza di forme (quando si dice “le cade tutto addosso”): velluti, broccati, lane grosse. No a lino e tessuti tecnici perché sono troppo rigidi e enfatizzerebbero la sua spigolosità.

 

FORMA OVALE

Caratteristiche tipiche: spalle strette, mani e piedi piccoli, figura ovalizzata, ovvero priva di punto vita. Di solito è la tipologia di donna che presenta maggiore adiposità (endomorfo).

Come valorizzare la figura: può essere equilibrata dal punto di vista del baricentro, ma la sua ovalizzazione impone uno slanciamento della figura.

SI’ a tessuti fluidi, ma non troppo morbidi e leggeri perché segnerebbero l’eccesso di curve. Bene il cady di seta, NO a chiffon (leggero) e raso (morbido). No a tessuti rigidi come ad esempio il taffetà. Si al popeline di cotone o la viscosa (non troppo leggera); si alla lana ma cachemire.

FORMA A CLESSIDRA E A 8

Come direbbe Mary Poppins di se stessa: ‘praticamente perfetta’ per circonferenze e baricentro, ma c’è un MA.

Qui la differenza nella scelta dei tessuti la fa la taglia.

Infatti un conto è vestire una clessidra tagli 38 un conto una bella donna curvy.

Il principio da seguire è il seguente: dove c’è magrezza dare volume, struttura; dove c’è abbondanza ricercare fluidità e leggerezza.

Stesso discorso vale per la forma a 8, una clessidra con il busto leggermente più corto ma nella lunghezza che va dalla spalla al seno (la riconoscete perchè ha sempre le spalline della sottoveste che cadono)

 

Vi siete riconosciute in una di queste forme?

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