AKHAL TEKÈ: le calzature luxury Made in Italy ispirate a culture lontane

L’ispirazione per dar vita ad una creazione, anche nel campo della moda, può arrivare in qualunque momento e grazie a qualunque spunto.

A volte è un quadro, un artista, una musica, un monumento o una scultura a far nascere nella mente del designer la visione di quello che andrà a realizzare, alimentando la sua fantasia creativa. Altre volte può essere un viaggio o l’ispirazione proveniente dallo studio di culture lontane, il venire a contatto con elementi tipici di una cultura “altra”, affascinante, misteriosa e da ricreare sotto una nuova forma.

Akhal Tekè rappresenta l’esempio perfetto proprio di quest’ultimo elemento.

 

Akhal Tekè: un’affascinante ispirazione dal Turkmenistan per le luxury shoes italiane

Il brand di luxury shoes 100% handmade in Italy nasce nel 2015 dall’intuizione di due giovani amiche bolognesi che condividono la passione per la moda e l’equitazione.

Benedetta Bolognesi
Gaia Ghetti

Sono loro ad ispirarsi ad una cultura lontana, originaria del Turkmenistan, per scegliere il nome perfetto per il proprio marchio: Akhal Tekè è infatti la razza equina più preziosa e antica del mondo, il cavallo dal manto dorato originario del Turkmenistan cavalcato nella storia da imperatori ed amazzoni.

Un’ispirazione senz’altro originale e immaginifica che porta le due giovani ragazze a ispirarsi non solo a questa figura iconica, ma anche alla pregiata qualità dei ricami e gioielli usati dalla tribù dei Tekè  come ornamenti.

Da queste fonti ispiratrici prende vita il brand Akhal Tekè che racchiude tutto il fascino delle sue radici nelle collezioni di flatshoes che esprimono eleganza semplice, ma raffinata e uno stile pratico ma allo stesso tempo sofisticato.

Akhal Tekè: artigianalità ed eleganza

Ciò che distingue Akhal Tekè non è solo l’ispirazione particolare, ma anche l’artigianalità dei suoi prodotti rigorosamente Made In Italy: tutte le creazioni sono infatti  ideate e prodotte in Italia  e sono il risultato di un’attenta analisi di ricerca nel design e nei materiali. Tessuti come velluto, camoscio, raso e tela  vengono impreziositi da ricami realizzati con pietre, perline e fili argentati applicati a mano per dar vita a calzature di lusso uniche, femminili e incantevoli da indossare.

Artigianalità ed eleganza le parole chiave della filosofia AkhalTekè che racconta nelle sue collezioni da sogno lo stile di una donna dinamica e sofisticata.

Naturalmente incuriosita della storia del brand e dal fascino che sue calzature sembrano emanare, ho voluto incontrare le sue creatrici per farmi raccontare da loro com’è nato il tutto.

Anche perché sono rimasta particolarmente colpita dall’ultima collezione, pensata per l’AI 2017/18, realizzata con velluti dalle sfumature cangianti, rasi e camosci, pietre, perline, perle, cut, fili metallici e applicazioni, con modelli dalle linee ricercate come la slipper, già icona del brand, e la flat mule, per una variante scanzonata.

 Cosa pensate del sistema moda Italia?

È un sistema sicuramente strutturato ma al tempo stesso piuttosto complesso, bisogna trovare il giusto equilibrio tra volumi e alta qualità, siamo alla continua ricerca di innovare i nostri prodotti garantendo standard elevati.

L’Italia e quindi le firme italiane – anche del mondo della pelletteria – hanno ancora un peso a livello internazionale?

Sicuramente si, negli ultimi anni si sta puntando positivamente e valorizzando il “made in italy” la nostra cultura e tradizione è riconosciuta a livello internazionale.  L’eccellenza sta nel coniugare la tradizione artigianale del nostro Paese a qualità estetica ed immateriale, creatività ed ingegno.

La moda oggi può ancora definirsi driver di tendenze come è accaduto nel passato?

Credo che al giorno d’oggi il discorso sulle tendenze sia diventato necessariamente più camaleontico, poliedrico: si hanno tendenze più “generiche” e la velocità della moda fa si che i trend durino davvero molto poco.

Si vede qualcosa di davvero originale o è tutto mix and match e richiamo al passato?

L’originalità non manca e si vede soprattutto sulle passerelle, dove i grandi della moda propongono spesso prodotti che poi non vanno sul mercato un po’ per i prezzi e un po’ perché difficili per il consumatore. Però idee e creatività non mancano.

C’è ancora spazio per la creatività o tutto è dominato da logiche di business come per i grandi brand guidati da holding internazionali?

C’è sicuramente spazio per la creatività però oggi come oggi non basta bisogna tenere conto anche delle logiche del business.

C’è ancora spazio per l’haute couture o il prèt à porter spadroneggerà fino a diventare l’unica possibile di scelta?

Ci sarà sempre spazio per l’haute couture: seguirà sempre più una nicchia di mercato, ma continuerà ad essere la migliore espressione di artigianalità, originalità e ricerca.

E l’artigianalità?

È un valore fondamentale: le nostre calzature sono create con ricami realizzati a mano ed il montaggio è 100% hand-made. Diciamo che per noi l’artigianalità è tutto! Rispecchia l’unicità del nostro brand.

Come ritagliarsi un proprio spazio? Quale è il fattore di diversificazione e unicità per essere conosciuti e riconosciuti?

Prestiamo molta attenzione alla creatività, cercando di avere autonomia stilistica ma anche di rendere i nostri prodotti contemporanei e adatti alla vita di ogni giorno.

AKHAL TEKÈ cosa offre di unico?

Eleganza, raffinatezza e comfort.

Quale è il principio cui si ispira?

Abbiamo voluto creare una linea di flat shoes dal sapore unico. Ogni ricamo e ogni dettaglio racconta una storia d’amore che celebra bellezza, autenticità e un’opulenza ricercata che va ben oltre le mode.

Quale è il vostro pubblico?

Tutte le donne che si innamorano dei nostri prodotti.

Cosa vogliono i consumatori oggi? 

La particolarità, indossare un accessorio che ha una storia che preso in mano sprigiona artigianalità.

Aneddoti da raccontare?

La prima volta che ci hanno fermate per strada per chiederci di chi erano le nostre scarpe è stata una grade emozione.

E per il futuro? Dove sarà AKHAL TEKÈ? 

Speriamo ai piedi di tante donne!

Consiglio per i giovani che vogliono intraprendere la vostra professione?

Di provare e di non abbattersi!

 

 

 

 

 

 

 

Scrivi un commento

il tuo indirizzo email non verrà reso pubblico. I campi obbligatori sono contrassegnati *