Nel primo appuntamento abbiamo esplorato le prime sette grandi tendenze destinate a caratterizzare l’Autunno/Inverno 2026-2027. Ma il racconto della prossima stagione non finisce qui.
Se c’è un elemento che emerge con chiarezza dalle nuove collezioni è infatti la varietà.
Non esiste più una sola estetica dominante: convivono femminilità e rigore, romanticismo e sartorialità, superfici preziose e materiali volutamente imperfetti.
Ed è proprio questa libertà a rendere interessante la stagione.
1. Il ritorno del peplum
Tra i revival più evidenti troviamo il peplum, la balza posizionata in corrispondenza del punto vita su top, giacche e abiti.
La sua funzione è costruire una figura più sagomata, mettendo in evidenza la vita e creando maggiore volume nella zona dei fianchi. È quindi un elemento tutt’altro che neutro dal punto di vista delle proporzioni.
Può valorizzare particolarmente le silhouette che desiderano enfatizzare o ricreare una forma a clessidra. Chi possiede già volume nella parte inferiore può orientarsi verso peplum morbidi, poco rigidi e non eccessivamente corti.
Anche il punto esatto da cui parte la balza è fondamentale. Posizionato sulla vita naturale definisce maggiormente la figura; collocato più in basso tende ad allungare il busto, mentre un peplum alto può far apparire le gambe più lunghe.
È uno di quei trend che dimostrano quanto costruzione sartoriale e analisi della figura siano strettamente collegate.
2. Il total black ritrova la sua essenzialità
Il nero torna in maniera netta, assoluta e priva di sovrastrutture.
Non è necessariamente dark, gotico o rock. È piuttosto un nero essenziale, utilizzato per costruire immagini pulite, compatte e autorevoli.
Indossare il nero dalla testa ai piedi non significa però rinunciare alla complessità. In assenza di variazioni cromatiche, diventano fondamentali le differenze tra superfici e materiali: lana opaca, pelle lucida, pizzo, velluto, chiffon e maglia possono convivere creando profondità.
Anche la pelle scoperta, i bijoux e gli accessori assumono maggiore rilevanza, perché interrompono la continuità cromatica e guidano lo sguardo.
È inoltre utile ricordare che il nero non valorizza automaticamente ogni incarnato. Quando appare troppo severo vicino al viso, può essere allontanato attraverso una scollatura, una camicia chiara, un foulard, un colletto o un punto luce.
L’eleganza del nero nasce dalla qualità della composizione, non soltanto dalla scelta del colore.
3. Materiali lucidi e suggestioni futuristiche
Superfici viniliche, tessuti tecnici, finiture plastificate e materiali impermeabili introducono una nota futuristica nel guardaroba invernale.
La luce diventa parte integrante del capo: viene riflessa, amplificata e trasformata, creando volumi visivamente più evidenti.
Questi materiali funzionano molto bene su trench, giacche, gonne, borse e calzature. Possono essere utilizzati come protagonisti oppure inseriti in piccole dosi per aggiungere modernità a un outfit classico.
La superficie lucida tende ad attirare lo sguardo e ad ampliare otticamente la zona su cui viene collocata. Per questo può essere scelta strategicamente per riequilibrare la figura oppure dosata con maggiore cautela nelle aree che non si desidera evidenziare.
L’accostamento con materiali opachi, morbidi o naturali rende il risultato più portabile e crea un contrasto tattile interessante.
4. Un nuovo romanticismo
Pizzi, tulle, fiocchi, balze, ruches, trasparenze e sfumature di rosa riportano in scena una femminilità dichiaratamente romantica.
Non è tuttavia un romanticismo fragile o nostalgico. La donna della prossima stagione può utilizzare elementi delicati senza rinunciare alla forza e alla contemporaneità.
Il modo più interessante di interpretare la tendenza è spesso il contrasto: una blusa con fiocco insieme a un pantalone maschile, una gonna in tulle abbinata a un bomber, un abito in pizzo completato da stivali importanti.
Chi possiede uno stile naturalmente romantico può lavorare per sovrapposizione e ricchezza di dettagli. Chi preferisce un’immagine essenziale può scegliere un solo elemento, trasformandolo nel punto focale dell’outfit.
La tendenza invita a recuperare dolcezza e decorazione, ma lascia a ciascuna donna la libertà di decidere in quale misura.
5. L’oro esce dalla sera
L’oro conquista abiti, completi, capispalla e accessori, superando il tradizionale confine dell’abbigliamento da sera.
Le superfici metalliche diventano uno strumento per portare luce anche nei mesi più freddi e per costruire un’immagine energica, preziosa e volutamente visibile.
In total look l’effetto è scenografico. Nella quotidianità può essere dosato attraverso una gonna, una maglia laminata, una scarpa, una borsa oppure un gioiello importante.
Non esiste però un unico oro. Le sfumature gialle e intense risultano generalmente più calde; l’oro pallido, lo champagne e alcune finiture metalliche più fredde possono armonizzarsi meglio con incarnati delicati o a dominante fredda.
Anche in questo caso la tendenza diventa interessante quando viene tradotta nella tonalità e nell’intensità più coerenti con la persona.
6. Il nuovo power suit è morbido
Il completo giacca e pantalone resta un elemento centrale del guardaroba, ma abbandona progressivamente la rigidità del tradizionale abbigliamento di potere.
Le spalle diventano meno aggressive, i tessuti più avvolgenti, i pantaloni più fluidi e le costruzioni più confortevoli. L’autorevolezza non viene più comunicata attraverso una corazza, ma attraverso sicurezza, qualità e naturalezza.
È una trasformazione significativa anche nel modo di intendere il business style. Vestirsi in modo professionale non significa necessariamente irrigidirsi o adottare codici impersonali.
Il nuovo completo può essere portato con una maglia sottile, una T-shirt, una camicia morbida o persino una sneaker, in base al contesto e al livello di formalità richiesto.
La giacca non serve più a imporre una presenza: diventa uno strumento per accompagnarla.
7. L’abito stropicciato diventa chic
Tra le micro-tendenze più curiose della stagione ce n’è una che mette in discussione una delle nostre convinzioni più radicate: un vestito elegante deve necessariamente essere perfettamente stirato?
A quanto pare, non più.
Tessuti crinkle, superfici increspate e pieghe volutamente irregolari entrano nel linguaggio dell’Autunno/Inverno 2026-2027, trasformando quella che normalmente considereremmo un’imperfezione in un vero elemento estetico.
Attenzione, però: non significa uscire di casa con il vestito dimenticato sul fondo della valigia.
La differenza sta nell’intenzionalità.
In questi capi la piega è parte del tessuto o della costruzione: crea movimento, cattura la luce e rende la superficie più interessante.

