Chiodo e bomber, due grandi ritorni per la primavera 2017

E voi di quale scuola di pensiero siete? Io decisamente chiodo!

Givenchy

La primavera è ormai entrata nella sua fase clou: le temperature più miti, nonostante qualche qualche colpo di coda dell’inverno, ci hanno già spinte a osare un cambio armadio mettendo in primo piano tutti i capi che indosseremo da qui al prossimo autunno.

Tra questi ovviamente non potevano mancare gli irrinunciabili capispalla di stagione: indispensabili per ripararci dal quel po’ di freschetto che non manca neanche nella giornata più soleggiata, e anche preziosi alleati di ogni look, trench, blazer, soprabiti & co sono ormai entrati nel loro periodo d’oro.

Archiviati cappotti, piumini e mantelle infatti, sono loro ad essere ormai i veri protagonisti del nostro look: giacche “a mezzo tempo” come si usava dire una volta, perfette da mattina a sera, cool e soprattutto utili quando l’aria rinfresca, ma non abbastanza da aver bisogno di indossare un capospalla più pesante.

Tra le tante proposte degli stilisti per questa primavera 2017 però, ce ne sono due che sono davvero emblematiche perché, oltre ad essere due dei capispalla preferiti da molte donne, corrispondono anche a due differenti scuole di pensiero in materia di stile perché derivanti, ciascuno dei due, da una storia di costume ben diversa: si tratta del chiodo e del bomber.

Vediamo insieme da dove vengono, come si sono diffusi nel corso dei decenni e, soprattutto, quali sono le proposte più belle da parte di designers & co per questa primavera 2017.

Partiamo proprio dal chiodo.

La celebre giacca di pelle non conosce né età, né stagioni: indossata sia in primavera che in autunno, almeno finchè la temperatura lo consente, è amatissima da giovani e meno giovani perché, a secondo del modello e di come lo si indossa, può diventare spo

Yves Saint Laurent

rtiva, casual, rock, bon ton e persino chic.

Le sue origini si legano a doppio filo con la storia di una delle subculture più conosciute di tutti i tempi, ovvero i punk.

Era la metà degli anni ’70 e mentre tra New York e Detroit si diffondeva la musica complessa e ribelle dei The Stooges, dei Ramones, dei Sex Pistols e dei Clash, contemporaneamente, nasceva una nuova subcultura metropolitana ispirata alla musica da cui prendeva il nome: i punk.

Il movimento punk si diffuse rapidamente anche nel Regno Unito, influenzò numerose forme d’arte e aspetti culturali in genere, dalla musica alla letteratura, dalle arti visive alla moda. E proprio nella moda ebbe come sua pioniera dello stile la mitica Vivienne Westwood che aprì il suo primo negozio punk nel 1975.

Blondie

Il look proposto? Decisamente trasgressivo: vestiti strappati, colorati, giubbotti e pantaloni in pelle, catene, borchie, spille da balia, lucchetti usati come collane e tutto ciò che di appariscente e provocatorio si poteva proporre.

Il chiodo prese così il nome dall’usanza punk di tenere un vero chiodo in una tasca.

Oggi in commercio ne esistono tantissimi modelli: dal classico con i revers larghi e la cintura in vita – che è tipicamente un modello maschile che sta bene alle donne con fisico androgino e spalle larghe –  al modello da biker senza revers e con zip centrale, molto più versatile e soprattutto evergreen, che non conosce il passare delle mode.

Per scegliere il modello perfetto ovviamente bisogna fare i conti con il proprio fisico: dopo essersi assicurati che la giacca non “svolazzi” dietro, cioè che non sia larga sulla schiena, è bene sceglierla in pelle o ecopelle morbida e sottile perché altrimenti il chiodo risulta troppo rigido una volta indossato e rischia di “irrigidire” anche la figura.

Anche le caratteristiche tecniche del chiodo sono molto importanti: ad esempio chi ha un seno abbondante deve fare attenzione alla tipica chiusura a Y della cerniera (che deve arrivare sotto il décolleté) e ai revers che, se sono troppo larghi, rischiano di “sparare” in fuori allargando troppo la figura.

Come indossare il chiodo? Ci sono mille varianti: quelli con le borchie e le fibbie luccicanti si sp

Alexander McQueen

osano bene con un abitino metal su collant neri coprenti; quelli da biker più strong sono perfetti per sdrammatizzare un abito lungo, romantico e femminile; chi ama lo stile grunge può indossarlo con calze ricamate, shorts neri e camicia lunga a quadri; per uno stile bon ton sarà perfetto su pencil skirt e gonne a ruota, mentre con i jeans sarà perfetto per un look casual da mattina a sera.

Come gli stilisti hanno proposto il chiodo per la primavera 2017?

Sia sulle passerelle che nei look di streestyle più cool, abbiamo visto il chiodo abbinato a midi plissettate o in pelle, a capi romantici e skirt in tulle. Non più dunque solo t-shirt e jeans strappati, ma anche abiti eleganti e capi più chic.

Moschino

Anche i colori sono cambiati rispetto al passato e anche se il nero resta sempre la prima scelta (basta vedere Hogan e Yves Saint Laurent), stilisti come Elisabetta Franchi e Dior l’hanno proposto in nuance allegre come l’arancio o in versione super candida (bianco immacolato anche per Acne Studios), mentre Alexander McQueen lo ha ingentilito con applicazioni floreali.

Rodarte invece lo ha ripensato morbido, con borchiette e impreziosito da frange, mentre il brand Philosophy by Lorenzo Serafini ha persino osato il lamè arcobaleno. Sempre strong Philipp Plein che non rinuncia al classico chiodo iper borchiato, mentre Moschino pensa a rallegrare il consueto chiodo con una stampa super colorata.

Lanvin

E ancora: taglia extrasmall per Lanvin, tinte neutre e chic per Ralph Lauren e l’inedito chiodo smanicato, vero must della bella stagione 2017, visto tra gli altri sulla passerella di Versus.

E il bomber?

Questo celebre capospalla, similmente ad altri capi di abbigliamento divenuti poi nel tempo degli evergreen (come i jeans) è nato con una destinazione d’uso diversa rispetto a quella originale.

Si trattava infatti inizialmente di un giubbotto destinato ai piloti, passato poi rapidamente ad essere adottato anche nell’abbigliamento della gente comune per la sua estrema versatilità.

E’ tra gli anni ’70 e ’80 che il bomber diventa “di moda” grazie ancora una volta allo stretto legame creatosi con altre subculture di quegli anni, primi tra tutti gli skinhead, poi icosìddetti “paninari” e, solo successivamente,con gli amanti dell’hip hop (parliamo dei primi anni duemila).

Nonostante il passare dei decenni e il cambiamento della sua destinazione d’uso, il bomber ha comunque mantenuto pressoché inalterate le sue caratteristiche: linea e maniche abbondanti, elastico in vita ed ai polsi e chiusura a cerniera lampo. I colori invece variano su una vasta gamma, ma fra le tinte

Gucci

più comuni rimane il verde mimetico, retaggio della sua origine di capo militare.

Oggi il bomber è amatissimo un po’ da tutti, specie dai più giovani e nelle sue versioni più colorate e allegre, magari con stampe fluo o floreali. Come si indossa il bomber? Sicuramente perfetto per l’abbigliamento più casual e sportivo nelle sue varianti più tradizionali, nelle versioni più eleganti e ricercate invece diventa  perfetto anche per la sera e con gli abiti più ricercati.

Indossare il bomber non comporta particolari controindicazioni anche se la linea abbondante dona soprattutto a chi ha un fisico asciutto, così come le versioni più imbottite perché per effetto ottico aggiungono volume alla figura. Per riequilibrare il gap di volumi tra sopra e sotto, è sempre meglio abbinarlo a pantaloni skinny, longuette e in generale a capi molto slim e poco voluminosi.

Le piccoline potranno indossarlo in pendant con il sotto per dare otticamente una sensazione di slanc

Alice + Olivia

io alla figura, mentre chi vuole regalarsi curve extra può invece osare colori spezzati e fantasie macro.

Quali sono i modelli di bomber proposti dagli stilisti per la primavera 2017?

Tra i bomber più glamour troviamo quelli con applicazioni, femminili e raffinate, da indossare in molte occasioni, come quelli proposti da Stella McCartney, Alice + Olivia e Thom Browne.

Tra i cult non mancano i bomber di Gucci con ricami, applicazioni e contrasti cromatici forti e decisi.

Di grande tendenza anche quelli con paillettes, come quelli firmati Ashish, e quelli con stampe all over: tra quest’ultimi troviamo i bomber floreali di Saint Laurent, Philosophy, Fendi e Dries Van Noten; i pois di Dolce & Gabbana; le trame retrò geometriche di Marni.

Tra i bomber classici, ma rivisitati, non possono mancare quelli con maniche a contrasto di Givenchy; i bomber di jeans firmati Balmain; quelli di raso di ValentinoE, infine, i bomber anni ’90 di Haider Ackermann.

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