Pajama style: un po’ jap, un po’ india, un po’ vintage

In questi giorni che ci separano dall’inizio ufficiale dell’estate 2017, stiamo parlando molto delle tendenze che ci accompagneranno durante la bella stagione.

Osservando le varie passerelle internazionali con focus sulla primavera/estate 2017, ne abbiamo viste un po’ di tutti i colori: la stagione calda infatti, ancor più che quella invernale, è sempre prodiga di stili, tendenze, colori, stampe e linee riguardanti tanto gli abiti quanto gli accessori.

La moda estiva infatti risulta essere sempre più divertente, allegra e a volte anche un po’ pazza, rispetto a quella invernale: sarà forse che le giornate più lunghe, il caldo, i centimetri di pelle scoperta e l’abbronzatura invogliano a osare un po’ di più, sta di fatto che d’estate ci si può sbizzarrire maggiormente.

Di tendenze e must-have per la bella stagione 2017 ne abbiamo viste tante, dal ritorno dei pois alla bralette, dalle stampe coloratissime ai look Seventies, dagli accessori ispirati al mondo animale alla palette di colori golosi proposti da Pantone.

Tra i tanti trend però dobbiamo indubbiamente citare anche quello del Pajama Style.

Se la parola non vi suona nuova tranquilli: significa esattamente quello che pensate! La moda del “pigiama” è tornata prepotentemente ad affacciarsi sulle passerelle delle più prestigiose fashion week e, di conseguenza, è arrivata fino a noi grazie anche all’esempio di tanti vip che sono stati avvistati con questo comodissimo look.

Ma cosa si intende effettivamente per Pajama Style?

Ovvio che non si tratta propriamente del pigiama con cui andiamo a dormire la sera, ma di una versione decisamente rivisitata e dall’allure molto più cool.

Ha molto in comune con il celebre indumento notturno, le linee e il comfort soprattutto lo ricordano molto, ma il trend che ha spopolato lo scorso anno e che è tornato a farsi vedere anche nell’estate 2017, è più ricercato, attento ai dettagli e declinabile in tante versioni differenti che sembrano ispirarsi anche a culture lontane.

Il punto di forza del pajama style come abbiamo detto è senza dubbio la comodità: pantaloni e casacche sono morbide e spesso in tessuti preziosi come la seta, ma le varianti sono davvero molte e in base a dettagli, colori e decorazioni o stampe, il celebre pajama può divenire un capo d’ispirazione vintage, jap o che strizza l’occhio allo stile indiano.

Ma le origini di questo capo di abbigliamento dove affondano le proprie radici?

La parola ‘pigiama’ ha origini turche: si tratta di un indumento piuttosto antico, tanto che veniva usato già ai tempi dell’impero ottomano, ma in una versione differente rispetto a quella che conosciamo oggi. In Paesi come l’India, l’Iran, il Pakistan e il Bangladesh, i pantaloni venivano legati in vita con un cordoncino e indossati insieme ad una tunica con cintura, lunga fino alle ginocchia.  Nel 1870 il pigiama arrivò nel mondo occidentale grazie ai coloni britannici e già pochi anni dopo, nel 1902, i pigiama da uomo in tessuti come flanella e madras, venivano utilizzati normalmente per la notte.

E’ nel 1920 che però il pigiama arriva a conquistare anche il mondo femminile e in materiali diversi rispetto a quelli maschili, primi tra tutti seta o rayon, e in colori vivaci, arricchendosi poi constampe, nastri e pizzi.

Da dove arriva però l’idea di indossare il pigiama anche di giorno?

Nel 1851 Amelia Bloomer Jenks, una femminista americana, iniziò ad indossare i pantaloni del pigiama con una gonna al ginocchio, facendo storcere la bocca a molti perbenisti dell’epoca. E’ nel XX secolo che però i designer d’avanguardia le daranno ragione proponendo il pajama style quale alternativa esotica ed elegante all’abito da tè: è in quell’anno che il celebre couturier francese Paul Poiret lanciò una versione del pigiama da indossare day&night.

Fu Poiret dunque a sdoganare del tutto il pajama style anche per le occasioni più ricercate, aprendo di fatto la pista alle successive interpretazioni che ne darà Coco Chanel che proporrà il pajama in versione haute couture e in tessuti pregiati.

Il pajama style coverà per anni sotto le ceneri per riemergere nel 1960 sotto forma di pigiama palazzo con ampi pantaloni e casacca ornata di grange e perline, realizzato appositamente per le occasioni più ‘in’ dalla designer Irene Galitzine.

Ora il pajama style è ormai una realtà riconosciuta dal mondo della moda e ufficialmente accettata da tutti gli stilisti che ne hanno fatto un trend di punta anche per l’estate 2017.

Il bello del pajama style come dicevamo, sono proprio queste sue origini esotiche che lo rendono un capo trasformista, dal sapore vintage ma allo stesso tempo capace di ricordare le proprie origini orientali grazie a tessuti e decorazioni ed essere comunque decisamente moderno.

Inutile dire che per adottare il pajama style bisogna fare molta, molta attenzione, perchè l’effetto “sono appena uscita dal letto” potrebbe essere davvero dietro l’angolo (e avere effetti disastrosi).

Quindi massima attenzione e cura a dettagli, come hairstyle e make up, ma anche alla scelta degli accessori che non devono mai essere troppo casual o dall’effetto “trasandato”.

Da Miuccia Prada a D&G, da Gucci a Fendi, da Rag&Bone ad Etro, le regole per indossare il pajama di giorno (o di sera) in versione 2017 sono chiare: tessuti preziosi, dettagli ricercati, linee esclusive, colori o stampe allegre o comunque mai troppo simili a quelle dei veri pigiami.

MiuMiu ha addirittura dedicato una collezione resort al Pajama Style, con colori sgargianti e linee che ricordano pigiami e camicie da notte femminili, giovani e spiritose, mentre Prada ha impreziosito i suoi completi pigiama ispirati alla Cina con eleganti bordure in marabù.

Da D&G invece il pajama recupera le sue atmosfere vintage ed esotiche diventando un capo comodo, fresco, che sa di culture lontane e persino da Hogan le modelle sono scese in passerella con comodi pigiama a fiori indossati con sneakers alla moda.

Dunque tenendo sempre a mente gli esempi degli stilisti, si possono indossare bellissime vestaglie con dei tacchi vertiginosi, pajama spiritosi con tanto di ciabattine eleganti, pajama stampati in tonalità eleganti e sobrie o con le tradizionali righe.

Insomma, il pajama style è sicuramente una tendenza comoda, glam e up to date, ma va scelto con cura, specie nelle linee. Il suo essere morbido porta a pensare che lo possano mettere anche dei fisici più curvy, ma qui scatta l’inganno!

Se non siete almeno 1.70 e di corporatura snella l’effetto ‘fagotto’ ahimè è pressochè scontato. Il bello del paijama è il suo scivolare sul corpo, crendo effetti vuoto/pieno. Se la percezione è che sia tutto pieno, anche in considerazione delle tipiche fantasie orientali, rischiamo di dare effetto ‘divano’.

Perdonate la schiettezza, ma purtroppo è un capo non per tutte.

Io per esempio lo adoro e ho anche provato diversi modelli, ma mi sono dovuta arrendere davanti allo specchi quando la mia figura riflessa mi ha confermato che la mia fisicità deve orientarsi verso altri modelli di abiti.

Diciamo che ho soddisfatto la mia voglia di tessuti e stampe orientali con il mix.

Casacca modello pijama in fantasia e pantaloni a tinta unita sotto (per me che sono una clessidra, modello a sigaretta); oppure pantaloni a palazzo in tessuto a fantasia e sopra maglia a tinta unita, ma che appoggia sui fianchi e quindi crea meno effetto oversize.

 

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