Moda anni ’40: lo stile dal fascino senza tempo

Dal punto di vista dello stile, gli anni ’40 sono stati senza dubbio ricchi di ispirazione e di dettagli che, nel corso degli anni, sono stati riproposti più volte dagli stilisti nelle loro collezioni.

Uno stile per molti versi affascinante e senza tempo, proprio come le divine del cinema di quegli anni che hanno saputo interpretarlo rendendolo iconico ed immortale.

Come dimenticare le bellissime Lana Turner, Judy Garland, Ava Gardner o Rita Hayworth?

Gli anni Quaranta però non sono stati di certo anni facili, posti com’erano a cavallo tra le due Grandi Guerre che hanno sconvolto il mondo intero: anni in cui l’austerità, in ogni campo della vita, era diventata una vera e propria esigenza e in cui la moda ha dovuto trovare un suo posto privilegiato adattandosi alle esigenze del momento.

Ovviamente, come specchio dei tempi, anche la moda ha risentito di questo periodo di privazione, ma nonostante le difficoltà è riuscita a venirne fuori in maniera egregia portando con sé un bagaglio stilistico davvero molto interessante.

Non tutto il decennio sarà fruttuoso, sotto questo punto di vista, anzi gli anni ’40 vedranno una spaccatura consistente tra il “prima” e il “dopo” la Seconda Guerra Mondiale.

Prima del grande conflitto la moda stava già risentendo pesantemente delle privazioni ereditate dalla guerra precedente e lo spettro di una nuova apocalisse geopolitica aveva condotto all’utilizzo soprattutto di tessuti poveri.

Le donne, durante quegli anni, indossavano prevalentemente capi improntati ad un’austera semplicità: tailleur divisa realizzati in tessuti poveri; gonne dritte al ginocchio; giacche dalle linee squadrate e strette in vita. Zero fronzoli, linee asciutte e drastiche, colori polverosi ma decisi come il cammello, il marrone, il verde scuro.

Era come se si volesse ricreare, attraverso la moda, l’idea di una donna che fosse idealmente al fronte a combattere.

La moda degli anni ’40 non lasciava spazio al superfluo, al dettaglio ricercato, all’elemento prezioso: la stoffa veniva centellinata: spariscono ruches, pieghe e lunghezze eccessive, insieme a tutto ciò che richiedeva un ampio utilizzo della stoffa.

L’’unico vezzo era rappresentato dal foulard che spesso le donne portavano al collo o, all’occorrenza, sul capo.

Ad un certo punto, in America, sparirono anche le calze in nylon che erano una delle conquiste più amate dalle donne: per sopperire a questa mancanza ci si ingegnò disegnando con una matita nera la linea delle calze dietro la gamba, a simularne comunque la presenza.

Sono anni che però, verso la fine del decennio, sbocciano come un fiore: nel 1947 infatti, un certo Christian Dior inventerà quello che venne ribattezzato subito come New Look.

Il nuovo stile creato dal couturier francese fu una vera rivoluzione: dopo anni di austerità, la moda riscopriva una nuova femminilità, culminata nell’invenzione del celebre Tailleur Bar.

Il primo, presentato proprio in una sfilata del febbraio 1947, aveva la giacchina in shantung color crema abbinato ad una gonna plissettata: le donne di Dior erano delle “donne-fiore”, con spalle nuovamente delicate, ampie gonne a corolla, busti ampi e vite strette, con abiti modellati sulle curve delle donne, fino a quel momento mortificate da una moda troppo sobria e austera.

Finalmente la stoffa non sembrava più essere un problema e la moda riscopre tessuti preziosi, linee morbide e super femminili, metri di stoffa da utilizzare.

Gli abiti a corolla di Dior rimarranno rappresentativi di un’epoca che, dopo la privazione, ha visto rifiorire la sua moda.

Ancora oggi la maison Dior continua ad interpretare e re-interpretare lo stile inventato dal suo fondatore più di 70 anni fa.

Ma la moda anni ’40 ha ispirato anche altri nomi celebri della moda internazionale che, stagione dopo stagione, l’hanno inglobata in diversi moda nelle proprie collezioni: dalle linee austere ai colori scuri e polverosi, fino allo sbocciare femminile e delicato dello stile nato nel lontano ’47 dalla mente di un geniale couturier.

 

Da Miu Miu a Coach, da Prabal Gurung a Bottega Veneta, sono molti gli stilisti che si sono ispirati agli anni ’40.

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