Emanuela Forte: il Prèt à Couture che sa emozionare

Cosa accade quando l’artigianalità Made in Italy incontra la passione, l’amore per la bellezza e per la creazione di linee femminili e raffinate?

Sicuramente il risultato non può che essere entusiasmante, specie se dietro c’è la bravura di una giovane e talentuosa designer romana che ha fatto del suo amore per la moda una vera e propria professione, fino adecidere di fondare il brand che porta il suo nome: Emanuela Forte Prèt à Couture.

La passione per la moda nasce in Emanuela Forte già da piccola: fin da bambina infatti, la designer racconta che amava realizzare abiti per le bambole, un po’ come tutte le sue coetanee dell’epoca. Un amore per il bello trasmesso dal padre orafo e i successivi studi accademici di settore portano Emanuela a toccare con mano quel mondo che aveva sempre amato. L’esperienza sul campo contribuirà poi a formarla come professionista completa ed autonoma.

L’importanza del processo creativo e la cura di ogni dettaglio

Una delle peculiarità che caratterizza le creazioni di Emanuela Forte è indubbiamente la sua volontà di controllare in prima persona ogni fase del processo creativo, dall’idea allo studio del progetto, dal disegno alla scelta dei materiali fino alla sua realizzazione finale. La ricercatezza del particolare, la cura dei materiali, delle linee e delle finiture rende i suoi abiti vere e proprie creazioni uniche, dedicate alle donne che amano sognare indossando abiti che le facciano sentire speciali.

I suoi abiti infatti sono eleganti e sensuali, dedicati ad una donna carismatica ed affascinante che  non ha però rinunciato alla bambina che è in lei, rimanendo comunque spensierata e sognatrice.

Ogni creazione nasce da un’emozione scatenata da un qualcosa di speciale come un viaggio, la natura, un evento, una persona, un tessuto. Poi entra in gioco la fantasia: per questo la stilista ci tiene moltissimo a curare ogni singola fase della realizzazione dei suoi abiti, perché ognuno di essi rappresenta un mondo interiore trasformato in stoffa.

Emanuela Forte: abiti come emozioni

La designer ha una mission ambiziosa: rendere ogni donna unica attraverso le proprie creazioni, perché ogni abito che crea è unico e capace di emozionare: i suoi sono abiti sempre caratterizzati da tagli, scollature sensuali e trasparenze, da una grande attenzione ai dettagli, dall’armonia delle forme e da ricami fatti a mano che impreziosiscono i tessuti e fanno sentire le donne protagoniste di un sogno.  Per questo i suoi capi si rivolgono a giovani donne realizzate e dinamiche, capaci di far innamorare per il loro carisma e la loro femminilità.

Attraverso le sue creazioni Emanuela vuole raccontare la vera donna, quella che lotta ogni giorno e non si arrende davanti alle difficoltà, ma che allo stesso tempo è femminile ed elegante; la donna che non ha bisogno di apparire perché ha carattere ed è questo che la rende affascinante.

Ogni creazione di Emanuela Forte porta con sè il valore di un capo fatto a mano, frutto del lavoro artigiano che da sempre fa del Made in Italy un punto di forza del nostro Paese.

Affascinata dal suo modo di concepire la moda, ho deciso di intervistarla.

Cosa pensa del sistema moda italia?

Il sistema moda Italia è una peculiarità tutta italiana che ha reso il settore moda uno dei più importanti per la nostra economia. I distretti industriali sono sinonimo di imprenditorialità e di specializzazione. Una rete di piccole aziende specializzate che collaborano, un know how altamente qualificato, l’interazione tra stilisti e industria hanno sviluppato un modello inimitabile tutto italiano che ha reso il “Made in Italy” famoso in tutto il mondo.

Oggi tutto questo è seriamente in crisi: il modello straniero della grande impresa sta facendo scomparire la piccola impresa e la concorrenza straniera offre prodotti di qualità a prezzi inferiori grazie a costi di produzione molto bassi. In questo contesto l’Italia rimane un’eccellenza in fatto di creatività e qualità. La moda oggi è fatta da grandi aziende e marchi già affermati.

Bisognerebbe creare maggiori iniziative rivolte ai giovani, finanziare le giovani realtà imprenditoriali e salvaguardare la tradizione artigianale. I giovani possono avere un importante ruolo di portavoce del passato ma anche di innovatori per ciò che riguarda creatività, nuove linee di business e nuove tecnologie. Il mercato è cambiato ma all’interno del sistema moda sono nate nuove figure, nuove opportunità e nuove sfide.

Io credo che si sia chiusa una fase ma se ci impegniamo a raccogliere la sfida possiamo sfruttare le nuove realtà dei paesi emergenti a nostro favore continuando a far bene il nostro lavoro e rimanendo in competizione dalla parte dei vincitori portando la moda italiana in questi paesi.

La moda oggi può ancora definirsi driver di tendenze come è accaduto nel passato?

La moda è lo specchio dei tempi che viviamo. Anche se non ce ne accorgiamo attraverso il progresso e le innovazioni veniamo spinti verso nuove tendenze soprattutto dei comportamenti e di conseguenza anche della moda.

Anche se può sembrare che la moda veda sempre al passato io intravedo nelle tendenze attuali un cambiamento che rispecchia la direzione della società, la politica, l’integrazione, la globalizzazione e l’importanza di internet.

Si vede qualcosa di davvero originale o è tutto mix and match e richiamo al passato?

Ci sono pochi esempi di originalità soprattutto in Italia dove non c’è la cultura giusta e la predisposizione ad accettare la novità. Questa mentalità è un paradosso considerando il fatto che la creatività italiana è riconosciuta e richiesta in tutto il mondo.

In Italia purtroppo non viene valorizzata come merita. Bisognerebbe avere un approccio più aperto e considerare la creatività come valore aggiunto e come spinta verso il miglioramento. Spero che l’integrazione culturale con altri paesi sia lo stimolo giusto per guardare altre.

C’è ancora spazio per la creatività o tutto è dominato da logiche di business come per i grandi brand guidati da holding internazionali?

Sicuramente le logiche di business sono fondamentali ed hanno preso il sopravvento. La creatività è importante per emergere e trovare spazio tra la concorrenza ma ci sono molti altri fattori da valutare. L’intelligenza sta nel mescolare le due cose. La creatività porta cambiamento ed il cambiamento è il principio stesso della moda. Bisogna stare al passo con i tempi creando sempre prodotti nuovi ed originali ma allo stesso tempo aggiornare nuove logiche di business per rimanere sul mercato che è in continua evoluzione.

E l’artigianalità?

L’artigianato è storia, cultura, tradizione, emozione.

Purtroppo nel mondo attuale si fa sempre meno attenzione a queste cose. Siamo sempre di corsa e sopraffatti dall’aspetto commerciale e la rivoluzione digitale ha cambiato metodi di lavoro. Ma io sono sicura che esistono ancora persone capaci di apprezzare il lavoro di qualità svolto con passione.

Con il mio brand voglio proprio trasmettere questi valori: la bellezza, la passione per il mio lavoro e l’unicità di ogni individuo. L’artigianato è un valore aggiunto in contrasto all’omologazione del nostro tempo.

Come ritagliarsi un proprio spazio? Quale è il fattore di diversificazione e unicità per essere conosciuti e riconosciuti?

Il mondo della moda è molto competitivo. Io credo che sia molto importante la pubblicità: bisogna esserci sempre e comunque. Ci vuole tanta determinazione prima di tutto poi creatività, qualità, duro lavoro e rinnovamento continuo.

Anche quando si pensa di aver raggiunto un traguardo bisogna già lavorare per raggiungere il prossimo obiettivo. Io credo che il pubblico ti apprezza se hai personalità e valori da raccontare. La moda è passione non è un solo un prodotto da vendere.

Cosa offre di unico il suo brand?

L’unicità è la caratteristica dei miei abiti. O gni abito che realizzo è unico: l’idea, i ricami fatti a mano, la realizzazione artigianale, la cura i dettagli. Creo pezzi unici pensati proprio per rendere unica ogni donna e per mettere in risalto ogni sfaccettatura che rende una diversa dall’altra.

Qual è il principio cui si ispira?

Sono le emozioni ad ispirarmi: con i miei abiti voglio esprimere bellezza, passione, amore e gioia di vivere. Qualsiasi cosa può ispirarmi la natura, un film, una persona, un evento.Attraverso i miei abiti esprimo un particolare che mi ha colpito ed emozionato.

Qual è il suo target?

Il mio pubblico sono giovani donne determinate e sensuali ma allo stesso tempo spensierate e sognatrici.

Cosa vogliono i consumatori oggi?

La maggior parte dei consumatori vuole spendere poco. La parola d’ordine è apparire e a volte si preferisce un prodotto economico e non si tiene conto della qualità.

E per il futuro? Dove sarà il suo brand?

Il mio sogno è arrivare sulle passerelle più importanti del mondo! Per il momento sto lavorando ad un nuovo progetto ma è prematuro parlarne e nei prossimi mesi parteciperò ad alcuni eventi con abiti nuovi.

Lavorare tanto, impegnarsi, avere coraggio e determinazione.

 

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