Carlotta Canepa, innovazione lungo la via della seta

“Uno dei ricordi che ho risale a quando ero piccola: giocavo con i mouquet di seta e abbinavo colori, giocavo con le rocche dei fili a casa di mia nonna e oggi faccio giocare le mie figlie con gli stessi filati”

A raccontarci questo aneddoto è Carlotta Canepa,  direttrice creativa dell’omonimo brand e figlia d’arte del Gruppo Canepa, azienda di famiglia, leader mondiale nella tessitura serica di fascia alta, a cui affianca la produzione di tessuti pregiati di altre fibre naturali. E qui che ha maturato competenza e passione per la moda.

Oggi Carlotta Canepa è indicato come uno dei 24 inediti new brand a più alto potenziale.

Il suo debutto ufficiale è dello scorso settembre, al White Show 2016, dove ha presentato la prima collezione frutto di un mix di creatività, accessibilità e ricerca; una collezione in forte sintonia con la tradizione di famiglia, soprattutto per la scelta dei tessuti, ma dove è forte l’espressione dell’anima creativa e di Carlotta Canepa.

La passione per stampe geometriche e arabeschi orientali trova forma nella creazione di abiti dal sapore vintage e nel morbido fluttuare delle lunghe gonne simmetriche, delle giacche e soprabiti leggeri.  Lo stile romantico e sofisticato trova un fil-rouge nel ricercato rimando a natura e arte contemporanea dove i blu e i verdi sono i colori preponderanti e sapientemente abbinati, dosati, per dar vita a una palette davvero strepitosa.

I modelli CARLOTTACANEPA, presentati per la primavera-estate 2017, sono dieci e si avvalgono delle realizzazioni di CANEPA GREEN LAB, un innovativo bouquet di tessuti ecosostenibili frutto della ricerca su filati 100% green, su cui si innesta il collaudato processo produttivo SAVEtheWATER, che consente di risparmiare fino al 90% il consumo di acqua e di energia.

Una scelta fortemente coerente con l’impegno ecosostenibile del Gruppo Canepa, che ha sottoscritto diversi protocolli, certificati da Bureau Veritas e da Tessile e Salute, in primis il protocollo Detox di Greenpeace, al quale l’Azienda ha aderito come prima impresa tessile al mondo.

“La sfida – spiega Carlotta Canepa – è arrivare al cliente facendo percepire il valore aggiunto che risiede nel rispetto dell’ambiente e dell’uomo, per questo ho voluto utilizzare tessuti certificati dal totale controllo della filiera produttiva, scegliendo ad esempio soltanto lavorazioni di finissaggio a basso impatto ambientale. Allo stesso tempo mi sono avvalsa delle grandi competenze artigianali presenti sul territorio comasco, nella convinzione che i valori della contemporaneità possano meglio esprimersi con il contributo delle migliori tradizioni”.

La tradizione, quindi, legata al nostro territorio. Le chiedo cosa pensa dell’artigianalità che ancora oggi è lo stendardo del nostro Paese.

L’artigianalità – risponde  – è sempre stata importante per il Made in Italy e, soprattutto in questi anni  in cui c’è la tendenza ad abbassare i costi , sta tornado fortemente in auge.

CARLOTTACANEPA ha la fortuna di collaborare con una azienda che ha fatto dell’artigianalità il suo cavallo di battaglia pur seguendo le logiche di una grande industria; inoltre ha sempre creduto nelle risorse del settore tessile che sono una fonte primaria.

E insieme all’artigianalità c’è ancora spazio per la creatività o tutto è dominato da logiche di business come per i grandi brand guidati da holding internazionali? 

La creatività sta alla base del sistema moda, purtroppo uno stilista non può esprimersi al 100% perché bisogna fare attenzione alle leggi di mercato e il lato economico purtroppo è predominante all’interno di questo sistema.

La moda oggi può ancora definirsi driver di tendenze come è accaduto nel passato? 

Sicuramente la moda è ancora driver di tendenze ma oggi è anche il risultato del passare del tempo, delle evoluzioni sociali, sulle quali influiscono anche fattori esterni come la tecnologia, i cambiamenti climatici. Le stagioni stanno cambiando e paradossalmente anche questo aspetto incide  sulla creazione di una collezione.

Si vede qualcosa di davvero originale o è tutto mix and match e richiamo al passato? 

Ci sono tante cose originali. Sicuramente non c’è più la novità assoluta che ci poteva essere negli anni 60/70 ma ci sono news interessanti anche oggi.

C’è ancora spazio per l’haute couture o il prêt-à-porter spadroneggerà fino a diventare l’unica possibilità di scelta? 

Per l’haute couture c’è sicuramente ancora spazio ma la società è cambiata, è mutato il modo di vivere, le abitudini. Oggi la donna ha bisogno di un guardaroba più pratico ma a mio parare riscoprire i valori e l’etichetta, il bon ton del passato non guasterebbe.

Quale è il fattore di diversificazione e unicità per essere conosciuti e riconosciuti oggi? 

Credere nella propria identità; essere sempre aggiornati , seguire i cambiamenti che avvengono nel mondo e che in questi anni sono sempre più repentini , ma mai dimenticarsi del proprio DNA.

Nel caso di CARLOTTA CANEPA è l’unicità dei tessuti realizzati con brevetti ecosostenibili, tessuti studiati e ispirati ad archivi meravigliosi che sto riportando alla luce; un’attenzione unica per il filati e la tessitura, anche da un punto di vista etico e sostenibile.

CARLOTTACANEPA cosa offre di unico?  Quale è il principio cui si ispira? 

E’ innanzitutto un inclinazione a interpretare la moda a mio modo, creando tessuti e fantasie che traggono ispirazione da diversi mondi (natura, arredamento, design) e sempre mantenendo alta l’attenzione a una scelta consapevole dell’uso delle materie prime coinvolte.

Quale è la donna di CARLOTTACANEPA? 

Una donna che si piace diversa, che ama giocare. Consapevole e coraggiosa. Ama comprare vestiti e non bada troppo a determinati schemi e imposizioni. Ha un’attenzione al proprio territorio e in generale al futuro del nostro ecosistema. In sintesi una donna globetrotter.

 Cosa vogliono le donne oggi? 

Vogliono sentirsi bene e a proprio agio con ciò che indossano ma prima ancora vogliono essere speciali.

E per il futuro? Dove sarà CARLOTTACANEPA?

Ci auguriamo e, tutti ci stiamo credendo, nei migliori negozi del mondo.

Consiglio per i giovani che vogliono intraprendere la sua professione? 

Avere una conoscenza approfondita del settore tessile come primo consiglio. Saper condividere idee al fine di creare un buon team e infine seguire il proprio istinto (il mondo oggi premia chi ha il coraggio di seguire i propri ideali).

Oggi è domenica, domani si muore, oggi mi vesto, di seta e candore”

(da Irata di Giovanni Lindo Ferretti)

 

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