ABITI DA CERIMONIA. Come scegliere quello giusto per ogni occasione!

Ricordate il film 27 volte in bianco?

Io l’ho sempre trovato molto divertente e specchio di molte situazioni tragicomiche cui ci si imbatte quando siamo alle prese con qualche cerimonia e nello specifico con i le carrellate estive di matrimoni. In questo caso la protagonista deve organizzare, in qualità di testimone, il matrimonio della sorella che si sposa con l’uomo che lei ama.

Era da un po’ che volevo parlare di cerimonie, poi l’input mi è arrivato da una situazione che ho vissuto di recente in prima persona.

Vengo contattata, tramite un’amica, da una signora, madre dello sposo, totalmente in crisi per l’abito che avrebbe dovuto indossare il giorno del sì del figlio.

In crisi perchè la suocera e la futura nuora le hanno dato tutta una serie di limitazioni e quindi di regole da seguire per la scelta del suo vestito!

Sì, lo so, da no crederci, ma ahimè accade ancora.

Questa signora, peraltro molto bella e in forma per la sua età, e certamente con una personalità molto creativa e brillante si è sentita incastrata e prigioniera delle imposizioni che ha ricevuto.

Per farla breve l’ho aiutata a trovare un abito che non andasse in scontro diretto con le indicazioni ricevute, ma che almeno rispecchiasse il suo spirito e il suo stile.

Ce l’abbiamo fatta 🙂

Questo episodio però mi ha fatto pensare a tutte le situazioni paradossali che spesso si vive proprio in queste occasioni. Perché al di là del dress code previsto dall’ufficialità del momento, dal tono della cerimonia, dai desiderata degli sposi, chissà perchè si resta ‘vittime’ di alcuni clichè davvero anacronistici oppure, al contrario, a vivere circostanze davvero inusuali.

A chi non è mai capitato di trovarsi in seria difficoltà al momento di dover scegliere l’abito da indossare per presenziare una cerimonia?

Capita sempre così: si riceve l’invito, si ringrazia entusiaste e, subito dopo, si viene assalite dai dubbi. Cosa indossare? Quali accessori abbinare? E quale colore scegliere?

I problemi poi si moltiplicano magicamente se la cerimonia alla quale si viene invitate non è un semplice matrimonio, una comunione o compagnia bella, ma si tratta di una situazione che potremmo definire “difficile” da gestire.

Un esempio?

Si viene, a sorpresa, invitate al matrimonio del proprio ex. Oppure, altra sorpresa, uno dei due genitori si risposa e vi hanno chiesto da fare da damigella anche se non siete più delle bambine. E ancora, il vostro ex vi chiede di essere testimone del suo matrimonio o, come nel caso della mia signora, la futura nuova vi dice come dovete vestirvi.

I possibili scenari sono tanti, ma le soluzioni ci sono: innanzitutto ricordate sempre che dovete stare comodi nell’abito che indossate, altrimenti ricorderete questa giornata come un inferno!

Deve essere in linea con i vostri colori, figura e stile. Queste sono le regole base per me.

Poi naturalmente occorre sempre seguire le regole generali.

Quindi importante conoscere ora e luogo in cui si terrà la cerimonia: di  mattina è richiesto ovviamente un abbigliamento differente rispetto al pomeriggio/sera; anche il luogo – chiesa, municipio, spiaggia – richiederà l’outfit più idoneo.

Stesso discorso vale per il colore, il tono della cerimonia: molto spesso è la sposa stessa – nel caso si parli di matrimonio – ad indicare quali saranno i colori predominanti e quale sarà lo stile della cerimonia a cui bisognerà adeguarsi con il proprio abbigliamento.

Come gestire dunque tutte queste possibile problematiche? Vediamone alcune nel dettaglio.

Invitata al matrimonio dell’ex

La situazione non è certamente comune, ma può capitare eccome: lo sa bene Alessia Marcuzzi che recentemente è stata invitata proprio al matrimonio del suo ex Simone Inzaghi dove le è stato chiesto addirittura di fare da testimone alla sposa!

Alessia in questo caso ha indossato un bellissimo abito rosa dalla linea scivolata, incrociato sul seno per enfatizzare questo suo punto di forza e con le maniche lunghe ma morbide, reso più particolare dalle rose ricamate tono su tono sull’orlo della gonna e lo ha abbinato a decolletè a punta nello stesso colore, con listini bianchi a contrasto.

In questi casi dunque la regola obbligatoria è lowprofile, ma con stile. Si può indossare un abito pastello dalla linea scivolata, semplice ma non troppo, in modo da essere elegantemente sobrie senza rubare la scena alla sposa (e in questo caso il rischio ovviamente c’era).

Mamma della sposa: cosa indossare?

Cosa fare se a sposarsi è il proprio “bambino” e la futura sposa mette paletti ben precisi su abbigliamento e accessori? In questo caso il consiglio più saggio è proprio quello di andare con i futuri sposi a scegliere l’abito, cercando un buon compromesso tra quelle che sono le esigenze di stile dei futuri sposi e quelli che sono i gusti della mamma. Spesso in questi casi si richiede un tubino ricamato con blazer dai bottoni gioiello o un tailleur particolarmente elegante, reso unico da dettagli raffinati. Spesso i paletti maggiori vengono posti sulle calzature: nonostante ci si sposi in piena estate può capitare che gli sposi richiedano alla futura suocera di indossare decolletè chiuse. In quel caso bisogna indubbiamente rispettare la richiesta che può essere legata ad esigenze di stile ben precise.

Damigella per seconde nozze

Può capitare anche che, sebbene non si è più delle bambine, il papà stia per risposarsi con la nuova compagna e scelga la figlia come damigella o testimone. Cosa indossare? Spesso le seconde nozze si svolgono in Municipio, quindi è importante scegliere un outfit che tenga conto della location. Allo stesso tempo però è importante non rubare la scena alla futura moglie, peggio mettersi in competizione con lei (anche se non vi sta particolarmente simpatica). Quindi niente abbigliamento stravagante o poco curato, sempre meglio optare per un tubino con giacca abbinata, anche uno spolverino in voile se la cerimonia è in piena estate, e abbinare accessori sobri, cercando di optare per colori pastello o scuri ma sempre molto eleganti come il blu, il grigio perla, il verde petrolio. Meglio evitare toni troppo accesi, orli troppo corti, trasparenze e eccessivi luccichii anche se non si tratta di una cerimonia in chiesa.

Testimone della sposa

Anche qui è importante assolutamente non rubare la scena alla sposa, cosa che – se si sceglie un abito eccessivamente ricercato – può capitare eccome. Lo sa bene Filippa Lagerback che recentemente è convolata a giuste nozze con il suo Daniele Bossari, e si è ritrovata la propria testimone di nozze super fotografata e apprezzatissima dai social.

Barbara Snellenburg ha infatti indossato un abito bellissimo, in un colore rosa molto delicato, lungo e da fiaba, tanto da “oscurare” per un attimo persino la sposa.

Anche qui dunque vale la regola aurea del non strafare e non rubare la scena: va bene l’abito lungo se si tratta di una cerimonia pomeridiana o mattutina particolarmente importante, ma mai indossare un abito che potrebbe apparire persino più bello di quello della sposa. E’ importante in questo caso sintonizzarsi sulla sua lunghezza d’onda chiedendole in anticipo quello che indosserà. Naturalmente mai vestirsi di bianco, ma questo si sa.

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